Come aiutare i vostri piccoli amici a crescere
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  • Marco

Come aiutare i vostri piccoli amici a crescere


Il periodo di socializzazione e una fase che attraversa il vostro cucciolo tra le 3 e le 12-16 settimane di vita. Durante questo tempo il sistema nervoso del piccolo è particolarmente sensibile e subisce enormi cambiamenti. In questo periodo è molto importante far vivere al vostro cucciolo il maggior numero di esperienze positive. E' bene ricordare che solo le esperienze conosciute in questo periodo saranno registrate dal sistema nervoso, mentre tutte le altre potrebbero provocare future reazioni di paura o di aggressività.



Durante questa fase sarà quindi indispensabile far conoscere al nostro al nostro cucciolo il maggior numero possibile di cani (non abbiate paura e fatelo pure socializzare con cani di qualsiasi età, dimensione e razza), entrare in contatto con molte persone diverse, dai neonati alle persone anziane, essere portato in molti tipi di ambiente: campagna, città, spazi ristretti, pineta, bosco, luoghi affollati, feste, ristoranti e fategli sentire molti tipi di rumore.

Il piccolo dovrà poi percepire molti odori cosa per lui molto fondamentale, abituarsi a terreni e superfici diversi sulla quale appoggiare le zampe. Qualunque saranno le esperienze che proporremo al nostro cucciolo l’importante è che esse non scatenino reazioni forti di paura, quindi si raccomanda di dosarne l’intensità (rumori troppo forti, spaventosi, prolungati, bambini fastidiosi, cani aggressivi sono ovviamente da evitare).

Il gioco e la calma

Al cucciolo dovremmo insegnare a dosare le proprie energie e soprattutto fargli capire che c’è un tempo per giocare e un tempo per smettere. Questo vi aiuterà a gestirlo meglio, e servirà al cucciolo per migliorare il proprio autocontrollo. Per prima cosa portate il cucciolo in una zona recintata all’aperto e lasciatelo libero di giocare per 10-15 minuti. Se si allontana oltre i 20-30 metri, chiamatelo, fate una piccola corsa nella direzione opposta e chinatevi sulle ginocchia, aspettandolo con un bocconcino nella mano. Il piccolo sarà attirato dalla vostra fuga e dalla vostra posizione, e trotterellerà felice verso di voi. Premiatelo subito e lasciatelo andare. Ripetete questa sequenza due-tre volte, ogni volta che il cucciolo si allontana.

Inginocchiatevi

Successivamente, richiamate il cucciolo usando la soltanto tecnica "richiamo-fuga-inchino-bocconcino", ma questa volta trattenete il cucciolo giocandoci insieme (non tenendolo per la pettorina ma giocandoci!). È necessario giocare in posizione accucciata o in ginocchio, manipolando il cane con dolcezza. I vostri movimenti non devono essere repentini e bruschi, ma accompagnare dolcemente i movimenti del cucciolo. Giocateci per 5 minuti.

Restate immobili

Terzo passo, alzatevi e lanciate un gioco che al cucciolo piace e lasciatecelo giocare per 5 minuti. Successivamente, richiamate il cucciolo come fatto precedentemente ma questa volta mettetegli il guinzaglio mantenendolo morbido e sedetevi. Il piccolo inizierà quasi sicuramente ad agitarsi, richiamando la vostra attenzione con ogni mezzo. Voi dovete invece restare fermi ed ignorare ogni suo richiamo o gesto. Dopo qualche minuto si calmerà e si accuccerà accanto a voi. Aspettate 2 o 3 minuti, poi lasciate cadere un bocconcino sotto al suo muso senza fargli capire che glielo avete passato voi, se resterà calmo nei minuti successivi fategli ricadere un boccone e ripetete l'operazione per 3/4 volte, così facendo capirà che restare calmi premia.

Bisogni fuori casa

Diversamente da quanto si crede, il cucciolo non impara a fare i bisogni in modo corretto se viene punito quando la fa in casa. Se il cane viene punito quando fa i propri bisogni sul tappeto o in salotto impara solo che è vietato fare la pipì e, dato che non può trattenersi dal farla, imparerà a non farla davanti al proprietario. Punire il cucciolo al ritorno a casa, quando il "fattaccio” è già avvenuto, è ancora peggio. Punirlo al ritorno farà entrare il cucciolo in uno stato di ansia perché collegherà la presenza della pipì e il nostro rientro alla punizione, pur non potendo fare altrimenti.

Il miglior modo di procedere è quello di portare fuori il cucciolo regolarmente, dapprima ogni due ore ed in seguito ogni 3 o 4, per ottenere che faccia una volta pipì e defechi una volta ad ogni uscita. Il proprietario deve rimanere accanto al cucciolo, eventualmente tenuto al guinzaglio lungo, e ricompensarlo (carezza o premio in cibo) appena ha finito di fare i suoi bisogni. È opportuno lasciargli terminare l’azione perché potrebbe distrarsi e interrompersi senza svuotarsi completamente. Spesso il cucciolo si rigira per andare ad annusare quello che ha fatto: questo è un buon momento per premiarlo. In questo modo eviteremo anche eventuali problemi di coprofagia.

Cuccioli e guinzagli.

Siamo spesso portati a pensare che per un cane sia naturale portare collare o pettorina e guinzaglio. In realtà si tratta di oggetti fastidiosi per il cucciolo, quindi per farglieli accettare è necessario procedere per gradi. Per prima cosa, ricordatevi che il cucciolo è di dimensioni ridotte, per cui anche il collare o la pettorina e il guinzaglio dovranno essere scelti di misure e materiali adatti. In generale, sono consigliabili i collarini e le pettorine in materiale sintetico intrecciato, con fibbiettina o con gancio. Se ne trovano di tutti i colori, sono pratici, leggeri e lavabili e hanno prezzo modico.

Solitudine

È normale che un cucciolo abbia paura se viene lasciato solo. Infatti in natura i piccoli non vengono mai abbandonati dalla madre se non per brevissimi periodi; un comportamento diverso esporrebbe la cucciolata al rischio di essere predata. Quando la madre resta lontana troppo a lungo, i piccoli piangono: in genere ciò provoca il suo rapido ritorno al nido.

Feromoni di appagamento

Al momento dell’adozione di un cucciolo, vi sostitute completamente alla madre naturale, per cui avete l’obbligo morale di comportarvi, per quanto più vi è possibile, come lei. In questo possono esservi di aiuto i derivati sintetici dei feromoni di appagamento che la madre produce alla nascita della prole; sono queste sostanze a creare l’attaccamento del cucciolo alla madre verso il quindicesimo giorno di vita, ed il ritrovarle nella nuova casa è di grande aiuto per l’adattamento.

Una base sicura

È bene che da subito venga dato al cucciolo un posto tutto suo :una cuccia, una cesta od un kennel-box sono l’ideale. Durante i primi giorni, fate dormire il cucciolo accanto a voi, in modo che si abitui al nuovo ambiente in tutta tranquillità. Allontanate poi gradualmente il box dal vostro letto, fino al posto che avrete stabilito essere il definitivo. Non c’è fretta, il cucciolo è un essere vivente in crescita che deve creare con voi un legame affettivo, affidandosi così a una base sicura.

Dovete proprio lasciarlo solo?

Se è proprio necessario lasciare solo il cucciolo, sappiate che dovete abituarlo alla vostra assenza in modo graduale. È importante ridurre al minimo i riti di uscita e di entrata, lasciare al cucciolo qualcosa da fare (osso, kong, gioco), aumentare gradatamente il tempo in cui il cucciolo deve rimanere solo, cominciando con pochi secondi per arrivare al massimo a tre-quattro ore.


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